La formula degli affitti brevi, dopo essersi radicata all’estero, inizia a prendere piede anche in Italia, specie in vista di Expo 2015.  Ma di che si tratta esattamente?

Affitti brevi: come funzionano

Con “affitti brevi” – o short rent, o ancora short let – si intende la locazione di un appartamento, o di una casa individuale, per un periodo che va dai pochi giorni fino generalmente ad un mese, comunque solo temporaneo. All’estero è una modalità in uso da tempo poichè consente  di risparmiare rispetto al soggiorno in albergo; in Italia è stata praticata fino ad ora nelle località turistiche, rivolgendosi quindi esclusivamente a un’utenza di tipo vacanziero. La novità, da noi, è che la formula degli affitti brevi sta prendendo piede sempre più anche nelle grandi città, perché è richiesta da un’altra tipologia di turisti:  persone in viaggio di lavoro o di studio, in trasferta per Fiere o altri eventi, insomma tutti coloro che transitano nel Bel Paese per poco e desiderano una casa temporanea. Una tipologia di turisti che, con l’avvicinarsi dell’Esposizione Universale, non può altro che aumentare.

I vantaggi

Gli affitti brevi  possono essere vantaggiosi sia per i proprietari di casa, sia per gli affittuari:

  • i  proprietari potranno avere, anzitutto, una chance in più per impiegare una casa sfitta, con una modalità più flessibile che permette loro di riaverne  disponibilità in tempi brevi;  avranno inoltre meno obblighi rispetto ad una locazione classica;
  • gli affittuari potranno tendenzialmente risparmiare rispetto al soggiorno in albergo, godendo di una soluzione che permette totale libertà di orario e maggiore privacy.

Il contratto e gli obblighi delle parti

La modalità degli affitti brevi è regolata dal Codice Civile. Dovrà essere redatto un accordo tra le parti, in cui specificare tutto ciò a cui sono reciprocamente tenute; l’affittuario sarà responsabile di ogni danno causato all’abitazione, per questo è sempre consigliabile verificarne preventivamente lo stato e concordare ogni aspetto con il proprietario. Se la locazione durerà più di 30 giorni – o se tra le parti si stipulano più accordi che, insieme, superano i 30 giorni –  il contratto dovrà essere registrato e il proprietario dovrà farne denuncia all’Autorità locale di pubblica sicurezza  o al Comune; la denuncia  all’Autorità di pubblica sicurezza dovrà essere obbligatoriamente fatta, a prescindere dalla durata,  se l’affittuario è un cittadino di un Paese al di fuori dell’Unione Europea. La casa dovrà essere perfettamente pulita e arredata, ma non dovrà essere fornita biancheria perché diversamente si rientrerebbe nella tipologia degli affittacamere. Se vuoi affittare casa tua a Palermo, anche per tempi più lunghi, fatti aiutare da un professionista per la ricerca di inquilini referenziati! Contattaci per una consulenza gratuita.

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