Cedolare secca: è in arrivo un inasprimento delle sanzioni. Gli ultimi decreti attuativi della Delega sulla Riforma fiscale, approvati pochi giorni fa,contengono infatti un riordino delle sanzioni penali e amministrative che riguarda anche chi si avvale dei vantaggi della cedolare secca sugli affitti per poi mettere in atto comportamenti di evasione fiscale.

Cedolare secca, le nuove sanzioni

Ricordiamo anzitutto in cosa consiste la cedolare secca: si tratta di  un’imposta che può essere scelta facoltativamente dal proprietario di un immobile dato in affitto, unicamente se si tratta di una persone fisica e se l’affitto è per uso abitativo.  La sua caratteristica principale è che va a sostituire tutte le altre imposte sul reddito da locazione (Irpef e relative addizionali, imposta di bollo, imposta di registro); è quindi un regime fiscale che può essere vantaggioso per il proprietario dell’immobile. Proprio per evitare un uso distorto di questo vantaggio, il legislatore ha deciso di applicare un inasprimento delle sanzioni al riguardo.

Come dicevamo, lo scorso 26 giugno sono stati approvati 5 decreti attuativi della Delega sulla Riforma fiscale,  che completano l’attuazione della Riforma. Uno di essi prevede  la riforma delle sanzioni penali e amministrative in materia fiscale, con l’intento di rimodulare i provvedimenti nei confronti di quei comportamenti che, pur essendo illeciti, non sono fraudolenti, e di inasprire invece quelli contro i comportamenti più gravi, come la frode fiscale.

Ed è il provvedimento sulle sanzioni amministrative a toccare anche la cedolare secca sugli affitti: se la disposizione sarà confermata (i decreti dovranno infatti passare al vaglio dei pareri parlamentari), la sanzione sarà raddoppiata, arrivando praticamente fino ad un massimo del 360% dell’imposta dovuta. Il perché è presto detto: utilizzare un regime fiscale agevolato per poi mettere in atto un comportamento illecito – come non dichiarare, in tutto o in parte, il reddito percepito da quell’affitto – sarà considerato particolarmente grave. Questo anche per contrastare ancora più duramente il fenomeno degli affitti in nero, ancora purtroppo molto diffuso.

 

Share Button