La dichiarazione di successione è una dichiarazione che gli eredi, in alcuni casi, sono obbligati a presentare entro 12 mesi dalla morte del defunto.

L’esonero dalla presentazione della dichiarazione vi è soltanto se l’eredità è dichiarazione-di-successione-palermodevoluta ai parenti in linea retta del defunto, se ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili. Se vi è anche soltanto un immobile vi è l’obbligo alla presentazione.

In caso di immobili, deve inoltre essere presentata la richiesta di voltura al catasto entro trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di successioni, effettuando così un aggiornamento dei dati relativi ai soggetti proprietari e le relative quote di possesso.

Anche se non esiste un professionista per la compilazione di queste pratiche non vuol dire che sia un operazione semplice. E’ necessaria molta attenzione e conoscenza della materia altrimenti si rischia di incorrere in sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Quindi anche se chiunque può predisporre la dichiarazione di successione ti consiglio di affidarti a qualcuno esperto in materia (commercialista, caf, agenzia immobiliare).

Se vuoi comunque approfondire l’argomento continua la lettura.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione?

I soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione sono:

  • gli eredi, (per legge o per testamento)
  • i rappresentanti legali degli eredi
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta
  • gli amministratori dell’eredità
  • i curatori delle eredità giacenti
  • gli esecutori testamentari

Nel caso in cui più persone siano obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente che una di esse ne presenti una.

Documentazione necessaria

L’Agenzia dell’Entrate fornisce il modulo per la dichiarazione di successione mod. 04.

Il modello è composto da più quadri nei quali vanno indicati gli eredi e l’attivo ereditario (costituito da immobili e diritti reali immobiliari, azioni, titoli, quote di partecipazione, aziende, altri beni), le donazioni e le liberalità effettuate dal defunto e le passività. L’ultima parte è, invece, riservata all’ufficio.

 Il modulo, in dettaglio, è così suddiviso:
  • Pag. 1 = indicare la data di apertura della successione (data di morte), i dati anagrafici del defunto, i dati del testamento, se non c’è si barra la casella Legge, e l’ammontare dell’asse ereditario
  • Pag. 2 = l’albero genealogico con tutti gli eredi ed i relativi rapporti di parentela, l’elenco dei documenti allegati alla dichiarazione
  • Pag. 3 / Quadro A = indicare i dati anagrafici, codice fiscale e relazione di parentela di ogni singolo erede
  • Pag. 4 / Quadro B1 = elenco degli immobili con i relativi dati catastali appartenenti all’asse ereditario
  • Pag. 5 a pag. 7  / Quadri B2-B3-B4-B5= eventuali altri beni: azioni, titoli, quote societarie, aziende, beni venduti negli ultimi sei mesi
  • Pag. 8 / Quadro C = donazioni e liberalità
  • Pag. 9 / Quadro D = passività
  • Pagg. 10,11 e 12 = eventuali osservazioni.

Al modulo 04 bisogna allegare la seguente documentazione:

  1. certificato di morte, o dichiarazione sostitutiva dello
  2. Stato di famiglia del de cuius e degli eredi, anche autocertificazione.
  3. codici fiscali del defunto e degli eredi in fotocopia
  4. residenze del defunto e degli eredi
  5. copia del testamento (se esistente)
  6. atti di acquisto di terreni e/o fabbricati
  7. atti di donazione stipulati in vita dal defunto
  8. atti di vendite effettuate negli ultimi sei mesi di vita
  9. successioni precedenti (se esistente)
  10. visure catastali
  11. documentazione riguardante eventuali variazioni dei fabbricati
  12. per i terreni: certificato di destinazione urbanistica da richiedere all’ufficio tecnico del comune di appartenenza
  13. per conti correnti bancari o postali: dichiarazione della banca o della posta del saldo e interessi alla data del decesso
  14. per azioni o titoli: certificazione della banca
  15. dichiarazione di altre somme maturate e non riscosse
  16. fattura spese funebri
  17. spese mediche sostenute negli ultimi sei mesi di vita
  18. mutui ipotecari: certificato bancario relativo al debito alla data del decesso e contratto stipula mutuo

Il modulo per la dichiarazione di successione e gli allegati vanno presentati entro 12 mesi dalla morte del defunto presso l’agenzia dell’entrate nel comune dove aveva la residenza il defunto (al momento della morte).

Ti ricordo inoltre che nel caso di più eredi è sufficiente che sia presentata da uno di essi.

 

Calcolo del valore del patrimonio immobiliare

Per calcolare il valore del patrimonio immobiliare si devono sommare i valori catastali di tutti gli immobili e questa somma sarà la base imponibile per il calcolo delle imposte.

Per calcolare il valore catastale è necessario fare riferimento alle rendite catastali che trovi nelle visure catastali (uno dei documenti da allegare alla dichiarazione). La rendita catastale va moltiplicata per specifici coefficienti in base alla tipologia di immobile.

A prescindere dalla tipologia dell’immobile la rendita catastale va rivalutata del 5% ed il risultato ottenuto si moltiplica per i seguenti coefficienti:

  • 120 per le abitazioni (110 se è prima casa)
  • 60 per gli uffici (cat. A/10)
  • 40,8 per i negozi (cat. C/1)
  • 80 per gli edifici a destinazione produttiva.

Per i terreni agricoli si effettua una rivalutazione del 25% del reddito dominicale (la rendita catastale nei terreni) e si moltiplica per 90.

Per i terreni edificabili bisognerà considerare il loro valore di mercato, quindi moltiplicare superficie per valore al metro quadro.

 

Calcolo delle imposte da pagare

Dal 1° gennaio 2007 è stata istituita l’imposta sulle successioni e donazioni, sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito .
Le attuali aliquote in vigore sono le seguenti:

  1. il 4% per il coniuge e per i  parenti in linea retta con una franchigia di un milione di euro per ciascun erede;
  2. il 6% per i parenti fino al quarto grado e gli affini in linea retta, con una franchigia di 100.000 euro per ciascun fratello o sorella;
  3. l’8% per gli altri soggetti.
  4. Se l’erede è portatore di handicap grave riconosciuto ex L. n. 104/1994 la franchigia è aumentata ad un milione e mezzo di euro.

Per le imposte ipotecarie e catastali, rimangono le quelle del d.lgs. 347/1990: 2% per l’imposta ipotecaria ed 1% per l’imposta catastale, in presenza dei requisiti prima casa anche in capo ad uno solo degli eredi le imposte ipotecarie e catastali sono in misura fissa pari a € 200 ciascuna, il beneficio è esteso anche agli altri coeredi indivisi.

L’imposta di bollo e la tassa ipotecaria sono fisse, rispettivamente  64 € e 35 €.

L’imposta di successione è dovuta in solido tra gli eredi. Al momento della presentazione della dichiarazione di successione, e della voltura catastale, dovranno essere pagate tutte le tasse e le imposte, ad eccezione dell’imposta di registro, che, se dovuta, viene richiesta successivamente dall’Agenzia delle Entrate.

Quando nell’attivo ereditario è presente un immobile, con la successione occorre autoliquidare le imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria. Per il pagamento di questi tributi va utilizzato il modello F24 con i seguenti codici tributo:

  • Imposta ipotecaria – codice tributo 1530
  • Imposta catastale – codice tributo 1531
  • Imposta di bollo – codice tributo 1532
  • Tassa ipotecaria – codice tributo 1533

L’imposta di successione invece è liquidata direttamente dall’Agenzie delle entrate, ed il pagamento deve essere effettuato entro 60 giorni  dalla notifica dell’avviso di liquidazione. Per importi maggiori a 1.000 € è prevista la rateazione con queste modalità:

  • almeno il 20% dell’importo entro 60 giorni
  • la parte restante, in 8 rate trimestrali (12 rate trimestrali, per importi superiori a 20.000 €), sulle quali sono dovuti gli interessi. Le rate scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

Il mancato pagamento della somma iniziale  o di una delle rate fa decadere la rateazione. L’importo dovuto viene quindi iscritto a ruolo con sanzioni e interessi, l’iscrizione a ruolo può non essere eseguita se il contribuente si avvale del ravvedimento entro il termine di scadenza della rata successiva, praticamente entro 90 giorni.

Se devi preparare la dichiarazione di successione contatta la nostra agenzia immobiliare, troverai un professionista che ti aiuta a non commettere errori, e quindi, a non incorrere in sanzioni.

 

Buon Vento
Alessandro

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