box auto investimentoSempre più clienti mi chiedono quale investimento immobiliare effettuare, ma la scelta non è solo tra settore residenziale o commerciale. All’interno del settore residenziale vi sono più opzioni: l’appartamento, il box o addirittura il posto auto.

Se sei indeciso su quale tipologia di immobile effettuare un investimento non valutare solo l’aspetto economico (che resta comunque fondamentale). Gli aspetti da considerare nella tua scelta sono molteplici, vediamoli nel dettaglio:

Rendimento di un appartamento e box auto

Il tasso di rendimento altro non è che il rapporto tra quanto rende l’investimento in un anno ed il costo dell’investimento stesso. Dall’analisi accorpata nelle maggiori città italiane abbiamo una media al 6,1% del box (con picchi anche dell’8%) contro 4,2% dell’appartamento. Entrambi i rendimenti sono comunque migliori dei principali strumenti finanziari a rischio zero (o quasi), come i conti deposito bancari.

Rivalutazione appartamento e box auto

Negli ultimi quindici anni la rivalutazione nelle grandi città italiane ha visto un divario importante tra le abitazioni ed i box. A Milano gli appartamenti si sono rivalutati del 29,5% contro il 14,6% dei box, a Roma il 39,3% contro il 19% dei box e a Napoli il 22,7% contro il 15%.

Costi di gestione e manutenzione

Se si decide di investire in un box si ha il vantaggio di una gestione molto più semplice rispetto all’appartamento, ed anche i costi di manutenzione sono praticamente nulli.

Pressione fiscale

Il peso di spese e imposte finisce in media per dimezzare il rendimento lordo di un investimento immobiliare, questo vale tanto per i box quanto per gli appartamenti. Anche il coefficiente utilizzato per calcolare la base imponibile per l’IMU è lo stesso sia per i box e che per gli appartamenti.
In merito invece all’imposta di registro per l’acquisto di un box, che si versa al momento dell’atto notarile, può essere ridotta dal 9% al 2% se si lega il box alla prima casa come pertinenza.

Liquidità dell’investimento

Altro non è che l’attitudine di un investimento a trasformarsi in denaro rapidamente. Il box è un investimento molto liquido, si riesce ad affittare e vendere con tempi inferiori rispetto ad una casa. I box, avendo prezzi più contenuti delle case, si rivolgono ad una platea maggiore ed hanno spese di condominio praticamente nulle (nel caso in cui rimanga sfitto).

Conclusioni

L’analisi condotta dall’agenzia immobiliare casarapido.it, rileva che sicuramente nel breve periodo è più redditizio acquistare un box, ma nel lungo periodo è l’appartamento ad avere la meglio, per via della sua rivalutazione. Quindi se avete una piccola somma da investire, sicuramente il box potrebbe essere una buona scelta. Infatti, l’appetibilità dei rendimenti ha fatto si che, negli ultimi mesi, la maggioranza di chi ha acquistato un box lo ha fatto con finalità di investimento (il 60% circa).

Il box, o comunque tutto ciò che non è prima casa, sono gli immobili che subiscono di più la crisi, ecco perché bisogna stare attenti alla posizione del box che acquisti ad uso investimento. Per farsì di avere comunque una buona rivalutazione negli anni, sicuramente dobbiamo scegliere le principali città italiane: Milano, Roma, Torino, Firenze, Palermo, Napoli, Genova. Il maggior numero di richieste d’affitto lo abbiamo a Palermo.

Sapere i luoghi  dove la gente preferisce parcheggiare la propria auto, le zone con maggiore carenze di parcheggi e di garage o altre condizioni favorevoli, oltre a consentirti di guadagnare soldi con la locazione, ti permetterà di vedere aumentare il valore del box di anno in anno, proprio come accade con le abitazioni. Nel dettaglio delle principali città italiane abbiamo notato come i rendimenti migliori siano in zone di periferia dove si riesce ad acquistare a buon mercato e affittare a canoni non troppo distanti da quelli del centro.

Oltre a tutti questi buoni motivi per acquistare un box, c’è inoltre la possibilità di fare un investimento che praticamente si ripaga da solo, comprando un box auto di nuova costruzione (per poi metterlo in affitto) per un valore minimo di 30.000 €, e massimo di 96.000 € puoi usufruire delle agevolazioni fiscali pari al 50%. E’ giusto precisare che lo sgravio fiscale consente al cittadino di detrarre (al 50%) le spese di realizzazione del box nel caso in cui si costruisse da zero, mentre nel caso di un box vecchio da ristrutturare si può detrarre solo il costo di ristrutturazione e non l’acquisto del box. La procedura è la stessa del bonus ristrutturazione casa.
Che dire allora.. buona ricerca del box giusto!  🙂
Alessandro
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