La nuda proprietà è una modalità che viene considerata anche come alternativa al prestito vitalizio ipotecario, di cui abbiamo parlato la scorsa settimana. Continuiamo quindi il nostro approfondimento esaminando le caratteristiche principali di questa possibilità di vendere, e comprare, casa.

La nuda proprietà: cosa prevede

Con la nuda proprietà il venditore trasferisce al compratore – detto nudo proprietario – il diritto di proprietà dell’abitazione mantenendone però il diritto di usufrutto. In altre parole, il venditore vende la propria casa ma continua ad usufruirne, e quindi ad abitarci, per tutta la sua vita:  il diritto di usufrutto passerà infatti al nudo  proprietario solo alla morte dell’usufruttuario.

Si tratta quindi di una modalità che può risultare conveniente in particolare per persone anziane che desiderano ottenere un capitale per vivere in tranquillità, ma senza dover rinunciare ad abitare nella propria casa, oppure che non hanno eredi a cui lasciare l’immobile e decidono di disporne in questo modo.

Allo stesso tempo, la nuda proprietà può essere la soluzione giusta per compratori interessati ad un investimento immobiliare di cui non usufruire immediatamente –   ad esempio, genitori che vogliono comprare una casa per un figlio ancora piccolo al momento dell’acquisto –  senza contare poi che l’immobile si rivaluterà nel tempo.  Il prezzo dell’abitazione, inoltre, sarà agevolato in ragione dell’età dell’usufruttuario: maggiore sarà la sua aspettativa di vita, minore sarà il prezzo che potrà chiedere (perché si sposterà più in avanti il momento in cui il nudo proprietario acquisirà anche l’usufrutto).

Per quanto riguarda le spese relative all’abitazione, la nuda proprietà prevede che siano suddivise in questo modo:

  • ordinarie (ovvero manutenzione generale): sono a carico dell’usufruttuario, che sarà inoltre tenuto a mantenere l’abitazione in buono stato;
  • straordinarie (spese strutturali): sono a carico del nudo proprietario;
  • le imposte sono generalmente a carico dell’usufruttuario.

La nuda proprietà: cosa possono fare le parti

La nuda proprietà lascia ad entrambe le parti, nudo proprietario e usufruttuario, un buon margine di azione:

  • Il nudo proprietario potrà vendere ad altri la proprietà dell’immobile, anche se l’usufruttuario vive ancora nell’abitazione, beneficiando così della rivalutazione che la casa può avere avuto nel frattempo;
  • l’usufruttuario potrà trasferire ad altri il proprio diritto di usufrutto (ad esempio affittando l’abitazione) nei limiti di quanto è previsto dal contratto, o comunque sempre in accordo con il nudo proprietario. Nel caso in cui quest’ultimo venda la proprietà di una casa che l’usufruttuario ha già affittato, egli potrà continuare ad incassare i canoni di locazione.

Quella della nuda proprietà è una modalità complessa, che necessita l’assistenza di un professionista. Se sei interessato a valutare questa possibilità per comprare o vendere casa a Palermo…. contatta la nostra agenzia immobiliare.

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