Comprare casa continua ad essere tra i principali desideri degli italiani. Di questi tempi però ottenere un mutuo è sempre più difficile, ed anche chi dispone delle credenziali necessarie può avere difficoltà ad affrontare tutte le spese connesse all’acquisto. Una soluzione, però, c’è: si tratta del rent to buy, una modalità per comprare casa propria dei Paesi anglosassoni che si è ormai ritagliata uno spazio importante anche in Italia.

Il rent to buy – letteralmente “affittare per acquistare” – consente di entrare immediatamente nella casa che si intende acquistare pagandone l’affitto per un periodo iniziale ad un canone maggiorato: una parte di esso sarà però accantonata e verrà scorporata dall’ammontare richiesto per il futuro acquisto. Che avverrà dopo un periodo di tempo concordato fra le parti, al prezzo pattuito oggi. I vantaggi sono diversi: questa modalità permette all’inquilino – futuro acquirente, infatti, di:

  • creare un proprio “storico creditizio” nei confronti della banca, cosa che agevolerà l’ottenimento del mutuo, che oltretutto potrà essere richiesto per una cifra più bassa;
  • accantonare una parte dell’affitto – anche il 50% – in modo che il canone non sia completamente “a perdere” come nelle normali locazioni ma permetta di detrarre una somma dall’ammontare richiesto per comprare casa;
  • rinviare i costi e le imposte legate al mutuo e al rogito disponendo comunque subito dell’abitazione che si vuole acquistare.

Questa formula non è pero vantaggiosa solo per l’inquilino-futuro acquirente ma anche per il venditore, che può riuscire più agevolmente a vendere l’immobile contrastando le difficoltà dello scenario attuale.

La forma contrattuale del rent to buy è stata inserita nell’ordinamento dal DL 133/14 – il cosiddetto “Sblocca Italia”  convertito in legge il 5 novembre scorso, che ha così eliminato le incertezze causate dalla mancanza di una normativa di riferimento. In particolare, una delle più importanti introduzioni è la trascrivibilità del contratto nei Registri immobiliari, elemento che permette una maggior tutela della parti: ad esempio, la trascrizione rende il contratto di godimento opponibile ad eventuali terzi cui il proprietario abbia ceduto la casa.

La norma regola anche il caso di fallimento di uno dei due soggetti coinvolti nel contratto di rent to buy: in questo caso il curatore, con l’autorizzazione del comitato dei creditori, valuterà l’opportunità di continuare il rapporto, prevedendo una particolare tutela per l’inquilino-futuro acquirente.

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Buon Vento
Alessandro

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