Quella delle stufe a pellet è una modalità di riscaldamento alternativa cui sempre più persone ricorrono, poiché permette un buon risparmio rispetto a una caldaia tradizionale oltre a un’ottima resa termica. Dato che l’inverno è ormai ufficialmente arrivato, ecco le  caratteristiche principali che contraddistinguono questo tipo di stufe, per capire se possono essere la soluzione giusta per la nostra casa.

Cos’è il pellet

Elemento distintivo delle stufe a pellet è anzitutto il tipo di combustibile utilizzato: il pellet è un residuo della lavorazione del legno ad alto rendimento calorico, che viene compresso in minuscoli cilindri per poi essere venduto a sacchetto, generalmente da 15 kg; il costo di un sacchetto varia dai 3 ai 5 euro circa. Il pellet è inoltre un combustibile ecologico, perché permette non solo di riciclare ciò che diversamente sarebbe eliminato, ma non prevede l’utilizzo di colle o altri additivi poiché la compressione avviene in modo meccanico. E’ molto importante, però, prestare attenzione alla qualità: sulla confezione devono essere indicate le informazioni più importanti – come il potere calorico, la miscela di pellet ovvero l’essenza dalla quale è stato prodotto, il residuo di cenere – e all’interno del sacchetto non deve esserci troppa segatura, indice di bassa qualità. E’ preferibile optare per il pellet di faggio o abete.

Vantaggi e svantaggi

Le stufe a pellet appaiono simili a quelle a legna sia nella forma che nel  funzionamento: il combustibile brucia nella caldaia, generando calore. Si può dire, però, che le similitudini finiscono qua; vi sono infatti importanti differenze, che costituiscono anche i vantaggi principali di questo tipo di stufe:

  • le stufe a pellet necessitano di un collegamento elettrico per funzionare: ciò permette sia di  azionarle facilmente, sia di programmarne gli orari di accensione e spegnimento;
  • il rifornimento è automatico e quindi non è richiesto un frequente rabbocco perché la stufa resti accesa, come invece accade con quelle a legna;
  •  il pellet è decisamente più facile e leggero da accatastare e trasportare, e di conseguenza anche l’operazione di carica della stufa è più agevole.

Vi sono, però, anche degli svantaggi:

  • la necessità del collegamento elettrico comporta un costo, nonché il fatto che la stufa sia fuori uso ogniqualvolta venga a mancare la corrente;
  • i costi di acquisto e di mantenimento sono tendenzialmente più alti rispetto a quelli una stufa a legna (va ricordato comunque che comprando una stufa a pellet fino al 31 dicembre è possibile usufruire di detrazioni fiscali );
  • è necessaria una pulizia molto frequente e una certa manutenzione.

Per decidere se acquistare o meno una stufa a pellet, quindi, si dovranno valutare diversi fattori: oltre a quelli già elencati, è utile considerare anche il luogo in cui si vive – per chi abita in campagna potrebbe essere più agevole e meno costoso procurarsi legna da ardere – e il costo del pellet nella propria zona.

 

 

 

 

Share Button