Ecco gli adempimenti da assolvere per poter vendere un immobile ricevuto in eredità

Quando si riceve un immobile in eredità spesso si decide di metterlo in vendita. I motivi possono essere svariati: evitare i costi di gestione, divisione tra più eredi o semplicemente ottenere della liquidità.

Prima di poter vendere un immobile ereditato devi sapere che ci sono degli adempimenti che il notaio del futuro acquirente ti chiederà di assolvere. Questo perché il passaggio del bene immobile dal defunto agli eredi non avviene in automatico.

Principalmente sono due i passaggi da fare:

  • La dichiarazione di successione
  • La trascrizione dell’accettazione dell’eredità

Vediamoli in dettaglio.

 

La dichiarazione di successione

Il primo adempimento è la dichiarazione di successione, va presentata all’Agenzia delle Entrate nel comune dove aveva la residenza il defunto, il termine per la presentazione è entro 12 mesi dalla morte.

Altro non è che un elenco (utilizzando i moduli disponibili presso l’Agenzia delle Entrate) contenente tutti i beni del defunto siano essi mobili o immobili: conti correnti, titoli, autoveicoli, appartamenti.

Attraverso questo adempimento vengono calcolate e pagate le tasse sull’eredità. Nessuno dei beni pervenuto per eredità può essere venduto prima del pagamento delle relative imposte e della presentazione della dichiarazione di successione.

La trascrizione dell’accettazione dell’eredità

L’ordinamento italiano prevede un pubblico registro (presso l’ufficio del territorio) dove vengono iscritti tutti i trasferimenti immobiliari (vendita, successione, donazione), con l’indicazione dei soggetti coinvolti ed i dati identificativi del bene. Lo scopo di questo registro è permettere agli acquirenti un controllo preventivo sull’intestazione dell’immobile che intendono comprare.

L’accettazione espressa (art. 475 cod. civ.) è un atto pubblico o una scrittura privata dove il chiamato all’eredità dichiara di accettare l’eredità o assume il titolo di erede.

L’accettazione dell’eredità (o la rinuncia) non può essere condizionata o a termine, è retroattiva (fino al momento della morte dell’ereditario) e non può essere parziale.

In realtà, se stai vendendo l’immobile, non è necessario accettare espressamente l’eredità. Una volta effettuata la dichiarazione di successione, se l’erede decide di vendere l’immobile è chiaro che ha intenzione di accettare l’eredità ecco perché spesso viene effettuata contestualmente alla vendita dell’immobile e si parla di accettazione tacita dell’eredità.

Infatti secondo l’art. 476 del cod. civ., l’erede accetta tacitamente l’eredità stessa quando compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare, e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Quindi se intendi vendere un immobile ricevuto in eredità devi mettere in conto che dovrai assolvere questi adempimenti con i loro relativi costi, che si possono riassumere in questi:

  • imposte per presentare la dichiarazione di successione ed il compenso per il professionista che ti prepara la dichiarazione
  • imposte per la trascrizione dell’accettazione dell’eredità

Se devi preparare la dichiarazione di successione contatta la nostra agenzia immobiliare a Palermo, troverai un professionista pronto ad aiutarti.

Buon Vento
Alessandro

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